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VIDEO
JESUS CHRIST SUPERSTAR
autori:Andrew Lloyd Webber/Tim Rice
edizioni:Universal Pictures Video
interpreti: Jerome Pradon (Judas), Glenn Carter (Jesus),
Renee Castle (Mary Magdalene)
dove reperirlo:
www.dresscircle.co.uk ;
www.amazon.co.uk e in alcuni negozi italiani
Il mio pensiero “filosofico” iniziale suona più o meno così:
siamo tutti bene o male divisi in due categorie, quelli che
apprezzano l’originale e disprezzano le riedizioni e quelli
che invece le adorano. Io faccio parte della seconda
categoria e quando ho ricevuto il pacchettino contenente
questo video, giuro che un po’ di emozione in me era
presente.
La storia, spero non ci sia nemmeno bisogno di rammentarla,
narra della vita di Gesù Cristo in età adulta fino alla sua
morte in croce.
Quest’opera Rock penso che sia una delle cose più belle mai
uscite dal piano e dalla penna rispettivamente del signor
Lloyd Webber e dal signor Rice e chi ha visto il film sa di
che cosa sto parlando.
Ed è proprio il film il termine di paragone che qualcuno
prende come “vangelo” non ricordandosi che prima ci fu una
versione teatrale di successo.
Purtroppo il tempo passa e riproporre una cosa nella solita
maniera è secondo me deleterio, ed è sicuramente d’accordo
con me A.L. Webber che in questa nuova versione del JCS
cambia alcuni capisaldi che erano del film e, anche se
qualcuno storcerà il naso, il risultato (sfido chiunque a
contraddirmi) è stupefacente.
Innanzitutto Giuda è più che mai bianco, contrariamente al
Carl Anderson del film, si chiama Jerome Pradon ed è
bravissimo sia come cantante che come attore; sì perché in
questa produzione come in un film viene riprodotto un set
che, seppur all’interno di un teatro di posa, cerca di
assomigliare in varietà al set cinematografico; ci sono
tantissimi primi piani e, se a teatro la scarsa espressività
del viso può non essere un limite, di fronte alla telecamera
è tutta un’altra cosa.
La grinta di Jerome in Heaven on their minds è più che mai
un biglietto da visita eccellente per il resto dell’opera.
Gesù si chiama Glenn Carter ed anch’egli è incredibilmente
bravo ed espressivo; si coglie nel suo volto l’odio e
l’amore, la tristezza e la rabbia dell’abbandono e non
ultimo canta da Dio (oops!!??).
Tutto è stato trasposto ai giorni nostri, quindi gli
apostoli con t-shirts e tatuaggi impegnati a fare murales,
Giuda con tanto di chiodo da metallaro; Gesù è l’unico che a
livello di look non si discosta dalle precedenti produzioni.
Altro personaggio chiave della vicenda è la Maddalena,
interpretata da Renee Castle, che possiede una voce angelica
ed una bellezza travolgente. I sacerdoti del tempio,
capeggiati da Caifa e dallo ziofesteriano Hannas (Frederick
B Owens e Michael Shaeffer), sono vestiti con mantelli neri
molto lugubri, invece i soldati romani sembrano sgusciati
fuori da STAR WARS e catapultati nel 33 d.c.; tutto ciò da
una perfetta sensazione di come si sia fortemente voluto
fare il restyling di questo musical.
Discorso a parte (se me lo permettete) per Pilato (Fred
Johanson). Questo attore ha dell’incredibile, possiede una
bellissima voce ed in più è un grande attore, un esempio su
tutti; nella scena delle 39 frustate sembra che le ferite
vengano inflitte a lui piuttosto che a Gesù, mitico!!.
Infine un doveroso elogio a tutto il resto del cast che è
all’altezza di questa produzione che per quasi la sua totale
interezza è quello in scena a Broadway (per chi passasse di
là).
Detto questo non mi resta che parlare della musica. Rispetto
al film è sicuramente più hard-rock, con chitarre distorte
che si sentono ai giorni nostri; per quanto riguarda il
livello assoluto delle composizioni non posso che inchinarmi
di fronte ad un capolavoro musicale pieno di sfaccettature e
che al primo ascolto potrebbe sembrare banale ma vi assicuro
non lo è.
Ora spero di aver messo in noi almeno un po’ di voglia di
vedere questo video o almeno di vedere lo spettacolo in giro
per l’Italia. Vi assicuro che non ve ne pentirete.
HEY, MRS. PRODUCER!
autori: Vari
edizoni: Video Collection Int. Ltd.
interpreti: più di 200 artisti
dove reperirlo:
www.dresscircle.co.uk/
L'8 Giugno
1998 al Lyceum Theatre di Londra, alla presenza della Regina
Elisabetta e del Principe Consorte, le più grandi star del
panorama teatral-musicale del momento si sono riunite ed
esibite in uno straordinario "galà" per celebrare i 30 anni
di attività di uno dei più attivi produttori della storia
del musical, Cameron Mackintosh, dando vita a "Hey Mr
Producer", diventato poi un Cd, un libro e un video. Di
quest'ultimo ci occupiamo, perché ci permette di apprezzare
le scene migliori dei più grandi musical della storia
nell'interpretazione dei più famosi performers. Non si
tratta infatti semplicemente di un concerto, ma di un vero e
proprio spettacolo-collage, con scene, costumi, cori,
coreografie e in più un'orchestra di cinquanta elementi, la
City Of London Philarmonic. Sono due i grandi autori che
hanno collaborato più assiduamente con Cameron, Andrew Lloyd
Webber e Stephen Sondheim, e dai loro shows è tratto il
maggior numero di brani. Del primo vediamo spezzoni di Song
and Dance (maiuscola l'interpretazione di "Unexpected Song"
affidata a Bernadette Peters), The Phantom Of The Opera (con
uno dei migliori Phantom, Colm Wilkinson) e Cats (Elaine
Paige ha interpretato "Memory"). Dell'estroso liricista e
compositore Sondheim sono stati eseguiti brani da Follies
(dal numero "Broadway Baby" è stato tratto il titolo della
manifestazione) , Company, A Little Night Music
(l'indimenticabile "Send In The Clowns" cantata da Judi
Dench).Vediamo anche in una "chicca assoluta" i due autori
citati impegnati in un duetto al piano a quattro mani (Duelling
Pianos) che tesse ironicamente le "lodi" al grande
produttore che ha contribuito al loro successo. Concludono
entrambi i cd di cui è composta la registrazione live le più
belle arie dei capolavori di Shomberg e Boublil, Miss Saigon
e Les Miserables, veri fiori all'occhiello della
straordinaria carriera di Cameron Mackintosh. |